Accertamento fiscale nullo se il funzionario non ha la delega

Accertamento fiscale nullo se il funzionario non ha la delega

Un dipendente dell’Agenzia delle Entrate non può firmare l’accertamento se non ha la delega del Direttore, altrimenti si tratta di accertamento fiscale nullo

Ancora una vicenda a favore del contribuente: se il funzionario dell’Agenzia delle Entrate che svolge l’accertamento, non ha una delega che gli consente di firmare al posto del direttore dell’Agenzia, si può parlare di accertamento fiscale nullo.

Accertamento fiscale nullo: la delega

Il funzionario deve avere di una precisa delega che gli consenta di firmare al posto del Direttore Provinciale dell’Agenzia delle Entrate e non un semplice ordine di servizio. Se il contribuente chiede di vedere la delega, L’Agenzia delle Entrate la deve esibire e nel caso in cui lo stesso contribuente decida di impugnare l’accertamento, l’Agenzia deve produrla in giudizio, altrimenti si tratta di accertamento fiscale nullo.

Questa delega deve essere:

1. Scritta
2. Motivata
3. Deve avere data di inizio e fine
4. Deve riportare nome e cognome del funzionario delegato

Accertamento fiscale nullo: la sentenza

Tutti questi principi hanno ormai “fatto giurisprudenza”, sono condivisi dalla Cassazione e nel 2015 sono stati ribaditi dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bari, che ha annullato per il suddetto motivo un atto fiscale notificato a un contribuente, difeso dal Dott. Francesco Cotrufo. Sono ormai molti i ricorsi nei quali è stata impugnata l’assenza di questa delega alla firma rilasciata al funzionario, dal Direttore Provinciale dell’Agenzia delle Entrate.

Accertamento fiscale nullo: il ricorso

Per presentare ricorso, il contribuente basta solo che sollevi l’eccezione per mancanza di una delega specifica. L’amministrazione finanziaria dovrà depositare in giudizio (principio di vicinanza della prova) una copia valida di tale delega, con cui il Direttore autorizza il funzionario incaricato a firmare l’atto di accertamento. Non basta, infatti, un semplice ordine di servizio, che trasferisce in modo generico dei poteri dal Direttore ai suoi subalterni, ma non conferisce al delegato delle specifiche funzioni. È l’Agenzia delle Entrate che deve dimostrare l’esercizio del potere sostitutivo da parte del funzionario incaricato. Se questa prova manca, il giudice dovrà dichiarare accertamento fiscale nullo.

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